Nel caso in cui l'attrezzo di presa sia una pinza, oppure un magnete con attivazione ad aria compressa, sicuramente è avvenuto l'intervenuto del dispositivo di minima pressione.

Come procedere per sbloccare la salita e la discesa del braccio?

1 - verificare la pressione di alimentazione dell'aria compressa leggendone il valore sul manometro presente sul gruppo filtro regolatore

2 - se la pressione è decisamente inferiore ai 7 bar previsti è necessario provvedere al ripristino del valore di pressione a  7 bar

3 - se invece la pressione di alimentazione indicata è regolarmente di 7 bar, procedere di nuovo alla taratura del dispositivo di minima pressione, che sicuramente è regolato ad un valore troppo alto. Tale valore di regolazione è possibile leggerlo sul manometro sporgente dalla centralina pneumatica, recante lindicazione "pressione minima" o più brevemente "p minima". Per la regolazione del suddetto dispositivo leggere le indicazioni riportate sul manuale del manipolatore pneumatico Manibo.

Nel caso in cui l'attrezzo di presa del manipolatore sia a ventose, il blocco della salita e della discesa del braccio  è dovuto sicuramente al dispositivo di sicurezza che impedisce la salita o la discesa del braccio, in caso di livello di vuoto insufficiente.

Come procedere per sbloccare la salita e la discesa del braccio?

1 - leggere sul vuotometro che si trova sulla sinistra dell'impugnatura il livello di vuoto indicato

2 - se il valore di vuoto è inferiore a -0,55 bar (ad esempio -0,4 bar) è necessario trovare la causa per cui il livello di vuoto è inferiore al livello richiesto di -0,55 bar. 

Le cause del basso livello di vuoto possono essere:

a . perdita nelle ventose

b. perdita del tubo n° 21 che connette le ventose al serbatoio in depressione

c. basso livello di vuoto generato, in questo caso leggere le istruzioni sul manuale Manibo di come ripristinare un più alto livello di vuoto

3 - se il livello di vuoto è superiore a -0,55 bar (ad esempio -0,7 bar) la causa che blocca il braccio del manipolatore è il del dispositivo contro il sollevamento del carico. Evidentemente il livello di vuoto richiesto è più alto del necessario. Procedere a nuova taratura del dispositivo seguendo le indicazioni riportate sul manuale Manibo.

Nel caso il comando di salita e discesa del braccio sia di tipo bilanciato, cioè che la salita e la discesa del braccio avviene a spinta in stato di assenza di gravità, è di nuovo avvenuto l'intervento del dispositivo di minima pressione, qualunque sia l'attrezzatura di presa, gancio, pinza, magnete o ventosa che sia.

Procedere come già indicato nel caso della presenza di pinza pneumatica o magnete attivato ad aria compressa.


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L'aria presenta due caratteristiche fondamentali, la velocità di diffusione e la comprimibilità.

La velocità permette di adattare volumi e pressioni di aria ai cambiamenti in modo quasi istantaneo, ad esempio l'operatore compiendo l'operazione di salita determina l'espansione di una camera del cilindro e l'aria istantaneamente riempe la parte addizionale di volume in modo istantaneo mantenendo allo stesso tempo la pressione necessaria al bilanciamento del carico sostenuto dal manipolatore pneumatico.

La caratteristica della comprimibilità fa si che il manipolatore segua comunque i movimenti dell'operatore, qualunque sia il comando di salita e discesa del carico. In questo modo l'operatore non si trova mai impedito nel compiere movimenti di adattamento della posizione, come avviene invece con il più conosciuto paranco elettrico.

Le macchine ad aria compressa richiedono inoltre una bassima manutenzione ed hanno una vita lavorativa molto lunga. Aggiungiamo che l'aria compressa è una fonte di energia praticamente sempre disponibile in qualsiasi punto di un normale stabilimento produttivo.


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Se guardiamo solo l'aspetto dei prezzi dei manipolatori pneumatici, la risposta è che quasi sempre risulta più economico l'acquisto di 2 macchine.

Frequentemente esistono motivazioni tecniche per cui il cliente fa, a ragion veduta, la scelta opposta:

  • quando il carico deve essere spostato nell'intera area di lavoro raggiungibile mediante la traslazione del manipolatore lungo vie di corsa, e non solamente nell'area spazzata dal braccio  
  • se le colonne rappresentano un intralcio alla normale operatività 
  • qualora siano già presenti punti di ancoraggio idonei al sostegno delle vie di corsa, come accade quasi sempre nelle linee di montaggio nel settore automotive
  • in caso di movimentazione di oggetti molto ingombranti che potrebbero facilmente andare ad interferire con la colonna del manipolatore
  • la presenza di un pavimento non idoneo al sostegno della colonna del manipolatore, che ricordiamo trasmette al pavimento una notevole sollecitazione di flessione

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I principi di funzionamento pneumatico dei due tipi di manipolatore sono i medesimi, la differenza sostanziale è di tipo meccanico:

  • il manipolatore pneumatico a fune permette la movimentazione quasi esclusivamente di carichi il cui centro di gravità si trova in linea con le funi
  • il manipolatore pneumatico a braccio consente la movimentazione anche di carichi il cui centro di gravità è spostato in avanti rispetto all'asse verticale del giunto che collega il braccio del manipolatore all'attrezzatura di presa
  • Per semplificare il manipolatore a braccio sta al bilanciatore a fune come il carrello elevatore sta al paranco elettrico.

Questo vantaggio del manipolatore a braccio, che lo rende indispensabile in talune applicazioni, diventa uno svantaggio in termini di prezzo del manipolatore e rapidità di movimento.

Quindi il consiglio è di utilizzare il manipolatore industriale quando indispensabile ed il bilanciatore a fune in tutti gli altri casi.


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